Riformare la Giustizia ormai vuol dire “mani ai
portafogli”.
È vero, secondo il Rapporto 2010 della Cepej (The
European Commission for the Efficiency of Justice), la Commissione che monitora
l'efficienza della giustizia dei paesi europei, in Italia vengono annualmente
avviate circa 5.000 procedimenti civili ogni 100.000 abitanti, a fronte dei
circa 3.500 del Regno Unito, dei 2.500 della Francia e dei 2.300 della
Germania.
Ovviamente l'arretrato si sovrappone e, come il più
classico dei cani che si morde la coda, il risultato è che ci vogliono (di
media) 500 giorni di attesa per l’uscita di una sentenza.
Ora immaginate il nostro legislatore che pensa ad un
modo per impedire l’accesso alla giustizia e decongestionare i Tribunali. Si
accende la lampadina ed ecco risolto il problema: aumentare esponenzialmente i
costi sostenuti dai cittadini.
A questo punto pensiamo: potrebbe essere cosa buona
e giusta se questi quattrini in più servissero ad ampliare il numero dei
giudici (e, quindi, anche i posti di lavoro). MA SAREBBE TROPPO BELLO.
Dunque, la TASSA che serve ad istaurare un processo
civile (c.d. CONTRIBUTO UNIFICATO…assomiglia ad una marca da bollo, si compra
in tabaccheria) è aumentata in maniera esponenziale e questo vieta, di fatto, a
chi ha poca disponibilità, a rivolgersi al potere giudiziario.
La cosa più assurda è che, dal 2010, è stato
introdotto il contributo unificato (pari a 37 euro) anche per le opposizioni
alle multe. Mi pare corretto! Praticamente la metà delle multe riportano una
sanzione che va dai 38 ai 100 euro (sempre facendo una media) e solo per
impugnarla devo spendere più o meno la stessa cifra. Senza contare che i
Giudici MOLTO DIFFICILMENTE condannano le varie Prefetture ed altrettanto MOLTO
DIFFICILMENTE, quando si vince, condannano le Prefetture a restituire le spese
sostenute. E ti senti dire: “bè, sa com’è…siamo sempre organi statali, per cui
non possiamo darci addosso fra di noi”.
AL TOP.
Occorre fare una precisazione: FINO AL 2010 QUESTE
OPPOSIZIONI ALLE MULTE ERANO ESENTI DA QUALUNQUE TASSA, proprio per evitare
abusi di potere da parte degli addetti ai lavori (come i semafori che ti fanno
scattare il rosso a distanza di un decimo di secondo dal giallo).
Adesso invece ti senti dire: “non le conviene fare
opposizione”.
LI’ MORTACCI TUA.
Come
ciliegina su una torta ormai divorata, è intervenuta la legge di stabilità n.
228 del 24 dicembre 2012 (che io oserei chiamare “LEGGE DI DE-STABILITA’), con
la quale il contributo unificato sale ancor di più: nei procedimenti davanti al
Tribunale amministrativo Regionale (TAR) è aumentato ad euro 650,00 (fino a
luglio 2011 era di 500 euro, da luglio 2011 a dicembre 2012 e' stato di 600,00
euro); nei giudizi di impugnazione amministrativi è aumentato del 50%); nei
giudizi dinanzi alla Corte di Cassazione è addirittura raddoppiato; nei ricorsi
straordinari al Capo dello Stato, per i quali fino a luglio 2011 non era
previsto alcun contributo unificato (!!!), il contributo introdotto nel 2011 di
600,00 euro è aumentato a 650,00 euro.
Spero vivamente che abbiate capito che tutto ciò
costituisce un vero e proprio MURO all'esercizio del diritto di difesa e di
accesso alla giustizia.
E come al solito a rimetterci sono i POVERACCI,
nonché il disposto costituzionale che garantisce a tutti la tutela giuridica
dei propri diritti, che rimane inesorabilmente pregiudicato da obblighi aventi
l’unico scopo di deflazionare il contenzioso rendendone l'accesso
economicamente gravoso.
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